Scuole progettate a prova di disabile

Le scuole sono per i bambini. Per tutti i bambini. Spesso visualizziamo solo i bambini che corrono, cadono nel fango, si rialzano, saltano ancora, ricominciano a correre e ricadono nel fango. Purtroppo, non tutti i bambini possono fare tutte queste cose e qualcuno non può farne nessuna. Molte scuole sono state progettate in un tempo dove la sensibilità sui temi della disabilità (infantile ed adulta) non era all’altezza del suo compito. Una buona scuola non si vede solo dalla qualità degli insegnanti o dalla pittura fresca dei corridoi, ma anche dall’attenzione verso i disabili.

shutterstock_259319879Come cercare la scuola giusta

Ci sono una serie di elementi che fanno di una scuola (vecchia o moderna) una buona scuola. E non dobbiamo limitarci a pensare che tutti i disabili sono su carrozzine. Sarebbe limitante. Certo, le scuole dovrebbero avere rampe di accesso per le carrozzine, bagni ampi, sedie alte per permettere alle carrozzine di infilarvisi sotto agevolmente, porte adeguate, lavagne basse, eccetera. Tuttavia, dobbiamo parlare anche di segnali visivi, acustici e tattili, di tecnologie informatiche per l’apprendimento alternativo dei diversamente abili. Le barriere non sono solo architettoniche, ma sono anche (le nostre) mentali. Per cercare una scuola con i criteri giusti, vai su www.schoolapply.com.

Accoglienza e condivisione

Negli ultimi anni si è registrato un importante ingresso di alunni disabili (o meglio, diversamente abili) nelle scuole. Questo dato, sicuramente positivo in una società aperta, deve essere aiutato dalle scuole per impedire che i diversamente abili entrino a scuola solo per sentirsi ancora soli. La presenza dei diversamente abili ci porta a ripensare le basi stesse della nostra idea di scuola: dal pulmino all’entrata, alle relazioni tra studenti (gli adulti di domani) e dei professori con gli studenti. Una scuola a misura di disabile crea una societá più giusta grazie alla condivisione e all’accoglienza. Vogliamo farne parte?